2010 aprile | Inter eCalcio Blog


Il grande ex della sfida di champions league, Zlatan Ibrahimovic, ne è sicuro, porterà in finale la sua squadra.

. Il barcelona batterà l’inter e volerà a Madrid dove li aspetterà un clima a dir poco infernale.
Lo svedese dichiara anche al “MUNDO DEPORTIVO”: “abbiamo tanta fiducia nei nostri mezzi e la convinzione giusta per affrontare una partita difficile come questa. Siamo una squadra che segna molto, quindi…”
Vedremo se Ibra aveva ragione!

Continua a leggere – Original Link: IBRA: “inter ti elimino”

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Nella foto, Chivu festeggiato al momento del terzo gol contro l’Atalanta

L’Inter ha battuto l’Atalanta per 3-1 nel primo anticipo del 35/o turno di Serie A e si è riportata momentaneamente in testa alla classifica, in attesa del posticipo serale tra Roma e Sampdoria.

Orobici in vantaggio al 5′ con Tiribocchi ma i nerazzurri ribaltano il risultato prima dell’intervallo con Milito al 24′ e Mariga al 35′. Ci pensa poi Chivu al 33′ della ripresa acon il gol del definitivo 3 a 1.

Cronaca della partita

Il match tra i nerazzurri e gli orobici iniza con la curva Nord che sancisce la rottura definitiva con Mario Balotelli con uno striscione inequivocabile, riferito al comportamento dell’attaccante nerazzurro dopo il fischio finale di Inter-Barcellona: ‘Non c’e’ tempo per pensare ad un bambino che non rispetta la maglia, forza ragazzi uniti verso la prossima battaglia‘. Non c’e’ spazio quindi, almeno per il momento, per il perdono: il tifo nerazzurro piu’ caldo non ha dimenticato il clamoroso gesto di martedi’ sera di Super Mario. Balotelli, che ieri ha lasciato il ritiro di Appiano Gentile in accordo con il presidente Massimo Moratti, ha trascorso il pomeriggio allo stadio Rigamonti di Brescia, dove ha assistito al primo tempo del match tra le rondinelle e la Reggina.

L’Atalanta ingrana subito la quinta e dopo soli 5 minuti si porta in vantaggio grazie a un preciso inserimento di Tiribocchi, ben innescato da Manfredini.

Inter 0 Atalanta 1

Passano solo 2 minuti e l’autore del gol ha sulla testa il pallone del raddoppio, ma manca clamorosamente lo specchio della porta.

L’Inter appare un po’ bloccata, perché gli orobici affollano il centrocampo, coprendo tutti gli spazi.

Così, c’è bisogno di un grossolano errore di Bianco per ridare energia ai nerazzurri. Il difensore tenta un controllo di coscia, ma buca il pallone, indirizzato dal solito Sneijder, che arriva al Principe Milito per il pallonetto che vale il pareggio.

Inter 1 Atalanta 1

I nerazzurri si tuffano subito in avanti alla ricerca del vantaggio che arriva subito: centro di Eto’o la retroguardia di Mutti resta a guardare: Muntari mette la gamba sul tiro di Mariga, rubando la gioia del primo gol al compagno. Rimonta compiuta in mezzora.

Inter 2 Atalanta 1

La ripresa si apre con un piccolo giallo, giacché Sneijder non rientra in campo per un risentimento muscolare (il piccolo infortunio è da valutare, perché è a rischio la sua presenza con il Barca). L’Atalanta si getta in avanti e prova a pareggiare con due tiri da lontano di Guarente e Manfredini. Poi un’occasione per parte con Muntari e Tiribocchi prima del terzo gol di Chivu che trova il jolly con un tiro dalla distanza, mettendo con ogni probabilità la parola fine alle residue speranza di salvezza dell’Atalanta.

Inter 3 Atalanta 1

Ora tocca alla Roma, impegnata domani nel posticipo serale contro la Sampdoria. Nel frattempo la squadra di Mourinho può pensare soltanto a mercoledì, al Camp Nou, al Barcellona, che ha battuto 3 a 1 lo Xerez.

TABELLINO
Inter-Atalanta 3-1
Inter : Julio Cesar; Zanetti, Materazzi, Cordoba, Chivu; Mariga, Stankovic (25′ st Motta), Muntari; Sneijder (1′ st Cambiasso); Milito (35′ st Arnautovic), Eto’o. All. Mourinho
Atalanta : Coppola; Capelli, Bianco, Manfredini, Peluso; Ferreira Pinto (12′ st Amoruso), Padoin, Guarente, Valdes (12′ st Ceravolo); Doni (26′ st Radovanovic), Tiribocchi. All. Mutti
Arbitro: Orsato
Marcatori: 5′ Tiribocchi (A), 24′ Milito (I), 35′ Muntari (I), 33′ st Chivu (I)
Ammoniti: Bianco, Coppola, Manfredini, Capelli (A), Stankovic, Cordoba, Materazzi (I)
Espulsi: -

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E’ stata una vera Inter da finale, un 3 a 1 secco che non merita rimproveri se non a Balotelli, reo con il suo nervosismo di aver rovinato un pò i minuti finali (al fischio finale si toglie e getta la maglia per terra) e aver aumentato la sofferenza. L’Inter, dopo essere passata in svantaggio per il gol di Pedro, recupera con il trio Snejider, Maicon e Milito.

I neroazzurri iniziano alla grande la gara, ma è Milito per due volte ad errare davanti a Victor Valdes; nonostante questo, i catalani al primo affondo colpiscono, è il 19′ ed il marcatore è Pedro.
L’Inter di qualche anno fa si sarebbe demoralizzata e lasciata andare, ma non questa; è sempre Milito il protagonista, questa volta in positivo, quando mette Snejider davanti all’estremo difensore, è il 30′ e l’olandese non sbaglia.

La ripresa si apre sulla stessa musica, sempre il Barcellona a fare la partita e la squadra di Mourinho ad interrompere la manovra e ripartire, come al 48′ quando in contropiede Milito fa l’assist-man per Maicon che insacca.

Sembra che la sagra del gol sia finita, ma non è così, c’è ancora spazio per un’altra ripartenza, al 61′, con Snejider che fa da uomo assist per Milito, questa volta è della punta argentina il gol.

Nel finale l’Inter rischia, ci sarebbe un rigore su Dani Alves, che viene ingiustamente ammonito per simulazione, ma riesce a mantenere il 3 a 1, nonostante la passività con cui gioca Balotelli; al ritorno, previsto mercoledì 28 aprile, non ci saranno Stankovic e Puyol, entrambi diffidati e squalificati.

Continua a leggere – Original Link: L’Inter travolge il Barça: 3 a 1 il finale

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Le gare della domenica pomeriggio si sono appena concluse, con alcuni risultati sorprendenti, come la vittoria della Sampdoria contro un Milan che abbandona definitivamente la corsa scudetto; il pareggio allo scadere del Palermo e la vittoria di Napoli e Genoa che sorpassano e si avvicinano alla Juventus. Dietro punti importanti per Bologna, Udinese, Siena e soprattutto Atalanta che batte la Fiorentina.

Nei primi posti della classifica si registra il passo falso del Milan che dopo esser passato in vantaggio al Ferraris di Genova con Borriello, si fa raggiungere da Cassano su rigore (espulso Bonera nell’occasione) e poi superare da Pazzini nel recupero; Sampdoria che prende 3 punti fondamentali per la rincorsa al 4° posto, dove il Palermo raggiunge un insperato pareggio a Cagliari dopo essere passato in svantaggio per 2 a 0, di Miccoli ed Hernandez i gol.

Subito dietro ritorna il Napoli che battendo 2 a 1 il Bari supera la Juventus, Mazzarri deve la vittoria ad un super Lavezzi, autore di una doppietta; anche il Genoa, in una gara entusiasmante, batte il Parma al Tardini e si porta a soli 3 punti dai bianconeri, fermati venerdì sera dalla corazzata Inter.

La Fiorentina non ne approfitta e mette fine alle sue aspirazioni europee, un’ottima Atalanta travolge 2 a 1 i Viola a Bergamo e raccoglie 3 punti fondamentali che la avvicinano al quart’ultimo posto, complice anche il pareggio tra Bologna ed Udinese, raggiunto da Di Natale a pochi minuti dalla fine.

In coda alla classifica, punti importanti per il Catania che pareggia contro il Siena e raggiunge la fatidica quota 40, bianconeri toscani che sembrano essere la seconda squadra, con il Livorno, a scendere in Serie B.

Continua a leggere – Original Link: Serie A, il Milan abbandona lo scudetto, alta tensione zona europa

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Il primo “titulo” italiano del 2010 porta la firma dell’A.C. Milan che si aggiudica la Tim Cup Primavera; la squadra di Stroppa ha avuto la meglio del Palermo per 1 a 1 al Renzo Barbera e 2 a 0 a San Siro; il ritorno è stato interamente nel segno di Simone Verdi, talentuoso attaccante rossonero che ha firmato un gol “alla Messi” al 4′ ed ha servito al 62′ l’assist decisivo per il raddoppio di Gianmarco Zigoni.

Continua a leggere – Original Link: E’ del Milan il primo “titulo” del 2010: Coppa Italia Primavera

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La notizia ha dell’incredibile, come riporta l’edizione di Lunedì di Rigore, programma calcistico su Antenna3, domani uscirà una sensazionale intercettazione sull’Inter; questa la frase incriminata: “Complimenti, passi dal nostro azionista di maggioranza a ritirare il regalo”.

Domani, durante il processo sportivo di Napoli se ne saprà sicuramente di più.

Continua a leggere – Original Link: INCREDIBILE: ecco l’intercettazione chock che domani uscirà, Inter e Moratti rischiano sul serio

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La giornata che si è conclusa ieri è senza dubbio all’insegna del cambio al vertice, una sorta di cambio generazionale visto che l’Inter (a parte le prime giornate di campionato) non era seconda dal post-Calciopoli. Sorridono i giallorossi di Roma, ma anche i biancocelesti che si tirano fuori dalla lotta salvezza.

Lotta scudetto: abbiamo già detto tutto nell’introduzione a questo articolo; la Roma ha battuto l’Atalanta per 2 a 1 dopo aver visto e gustato il pareggio ottenuto dagli uomini di Mourinho sabato sera contro la Fiorentina.
Terza classificata rimane il Milan, che per l’ennesima volta (dopo Napoli e Lazio) non sfrutta la chanche di avvicinarsi al duo di testa, ora la Roma dista 4 punti (ma i rossoneri sono in vantaggio degli scontri diretti).
Da ricordare che, sempre per la dinamica degli scontri diretti, l’Inter nel caso di parimerito con la Roma perderebbe, mentre con il Milan vincerebbe.

Lotta Europa: è difficile definire quali siano le squadre in lotta per il 4° posto Champions e quelle per l’Europa League. Sicuramente il brusco stop del Napoli di sabato pomeriggio (sconfitto al San Paolo per 2 a 3 da un arrembante Parma) è reso ancora più amaro visto le vittorie di Sampdoria, Palermo (entrambe a quota 54 punti) e della Juventus che con 51 punti scavalca i partenopei, fermi a quota 49.
Subito dietro troviamo la Fiorentina, il Genoa ed il Parma pronti a subentrare ed approfittare dei passi falsi delle prime 4 menzionate.

Metà classifica: con il pareggio di San Siro il Catania è praticamente salvo, sono necessari solo 2/3 punti nelle ultime 5 giornate; già ampiamente salve sono il Bari ed il Cagliari che però, forse complice il calo di tensione, vengono sconfitte entrambe.

Zona retrocessione: la giornata sembra dare il primo verdetto, con la sconfitta per 2 a 0 tra le mura amiche è il Livorno la prima squadra a dover scendere in Serie B; l’Udinese, invece, si toglie da una situazione preoccupante grazie alle ultime due vittorie con Juventus e con i livornesi.
Subito sopra troviamo il Siena, che vince e convince, ma pecca per i numerosi punti lasciati agli avversari nelle prime giornate, la cura Malesani sembra funzionare alla grande.
L’Atalanta è terz’ultima, con diversi punti di distacco dal Bologna che, nonostante la 4 sconfitte di fila, si mantiene comunque al di sopra della zona retrocessione.
Ottimo risultato per la Lazio che, superando proprio il Bologna per 2 a 3 in rimonta, fa un balzo, forse decisivo, verso la permanenza in Serie A.

Continua a leggere – Original Link: Serie A: arriva il cambio al vertice

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Nel giorno della scomparsa del mitico Maurizio Mosca, il calcio scende in campo; spettacolo e gol in questo sabato pomeriggio, in testa vincono Inter, Roma e Milan; mentre dietro tre punti fondamentali per l’Atalanta; si ferma il Napoli, avanti la Samp.

Inter – Bologna: 3 a 0 i neroazzurri ci mettono un po’ di tempo a carburare, ma poi sbloccano al 29’ con Thiago Motta, che mette a segno la sua prima doppietta all’85’. Ma tutti i titoli della giornata sono per Balotelli, rientra in campo e firma il raddoppio al 52’.

Parma – Fiorentina: 1 a 1 un gol per parte, prima De Silvestri per i viola al 22’, poi Bojinov al 67’ per i padroni di casa; un pareggio che serve poco alla squadra di Prandelli.

Genoa – Livorno: 1 a 1 altro pareggio della giornata, questa volta va in vantaggio il grifone con Boakye al 51’, mentre il pareggio arriva all’89’ con Tavano, contestato dai propri tifosi in settimana; punto che serve poco a Cosmi, Genoa che abbandona le speranze Europa League.

Cagliari – Milan: 2 a 3 succede tutto nei primi quaranta minuti, dopo il 4 a 3 dell’andata è Borriello a iniziare le danze al 7’, ma su errore della retroguardia milanista Ragatzu pareggia al 17’. Passa solo un minuto ed Huntelaar scaglia un tiro incredibile dal 30 metri, ma un altro errore della difesa rossonera consente a Matri, al 32’, di firmare la X momentanea; un errore della premiata ditta Marchetti-Astori al 38’ firma il 2 a 3 definitivo.

Lazio – Napoli: 1 a 1 altro punto importante per Reja che per la prima volta si trova di fronte alla sua ex squadra; in vantaggio vanno i padroni di casa con un bel colpo di testa di Floccari al 4’, ma Hamsyk al 38’ pareggia con un delizioso tocco sotto che supera Muslera.

Bari – Roma: 0 a 1 basta un solo gol di Vucinic ai giallorossi, siglato al 19’, per battere la squadra di Ventura, un po’ sottotono nella giornata di oggi.

Chievo – Sampdoria: 1 a 2 inizia subito Cassano al 1’, ci pensa Pazzini al 55’ a raddoppiare; il Chievo rimane in dieci dal 67’ per l’espulsione di Morero e nonostante Mantovani al 76’ riduca lo svantaggio non riesce a riportare in parità il risultato.

Atalanta – Siena: 2 a 0 vittoria fondamentale per i padroni di casa che vanno in vantaggio con Valdes al 16’, il raddoppio del 70’ è siglato da Ferreira Pinto.

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